giovedì 16 luglio 2009

Amici della Terra: eolico - il gioco non vale la candela


Rosa Filippini, presidente nazionale di Amici della Terra, ieri nel corso di una conferenza stampa ha spiegato le ragioni del no da parte dell’associazione all’uso indiscriminato dell’eolico, (che utilizza la forza del vento per produrre energia elettrica).
In sintesi, i punti principali dell’intervento sono i seguenti:
1. Il contributo dell’eolico alla produzione di energia elettrica è e resterà marginale anche in futuro.
2. Gli incentivi per le energie rinnovabili che ogni italiano si troverà invece a dover pagare sulle proprie bollette sono destinati a salire in maniera tutt’altro che marginale.
3. E’ necessario distinguere tra le fonti rinnovabili utili alla causa ambientale (come biomasse e fotovoltaico) e quelle meno utili o addirittura potenzialmente dannose (come appunto rischia di divenire l’eolico).
4. Il meccanismo degli incentivi sull’eolico in Italia si presta alle facili speculazioni.
5. Il consumo del territorio per l’installazione dell’eolico è in proporzione 7 volte maggiore a quello del fotovoltaico.
6. Al contrario, seguire la strada di una sempre maggiore efficienza energetica consentirebbe tra l’altro di evitare la futura costruzione di nuove centrali nucleari.

Per maggiori info vai su:http://www.amicidellaterra.it

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4 commenti:

Aldo Piombino ha detto...

non sono assolutamente d'accordo su questo. Innanzitutto l'eolico è una fonte rionnovabile "continua" e cioè lavora sia di giorno che di notte e amche quando il tempo è brutto. Vogliamo dei dati certi? eccoli:
nel 2008 nell'Unione Europea sono entrati in servizio impianti di produzione per quasi 20.000 MW e per la prima volta le energie rinnovabili sono state quasi pari ai combustibili fossili, grazie all'energia eolico, che vince la classifica con un bel distacco: ben il 43% dei nuovo megawatt impiantati sono ricavati dal vento (con un incremento in termini assoluti del 15% rispetto all'installato del 2007). Seguono gas (35%), petrolio (13%) carbone (4%) e, seconda fra le rinnovabili, l'energia idroelettrica con il 2%. Il valore del fotovoltaico è risibile. E lo resterà.
A Firenzuola - per esempio - con 13 pale eoliche si otterranno 10 MW. A Varese Ligure leggendo questo sobbalzeranno sulle sedie, visto che con 5 pale e un pò di risparmio sono un comune molto "ecologico".

Pensa inoltre ai problemi che verranno fuori quando cisarà dariciclare i pannelli fotovoltaici esauriti

andrea ha detto...

non sono d'accordo con la posizione adt. Ritengo l'eolico la migliore fonte di energia elettrica oggi disponibile. Chi non vuole le pale dovrebbe dire chiaramente che preferisce le ciminiere o i depositi di scorie radiottive. Per quanto riguarda l'uso del sole credo che dovrebbe essere promosso sopratutto il solare termico, che ha una resa superiore al fotovoltaico.

Michele Salvadori ha detto...

Su richiesta di Aldo Piombino comunico l'indirizzo di un suo post sul tema dell'eolico pubblicato sul blog scienza e dintorni
Eccolo:http://aldopiombino.blogspot.com/2009/02/il-trionfale-2008-dellenergia-eolica-in.html

Michele Salvadori

Aldo Piombino ha detto...

voglio aggiungere un'altra cosa che è saltata stamattina per problemi tecnici: sul biocarburante: non solo viene occupato del terreno per le coltivazioni, ma questi terreni, specialmente nel terzo mndo, queste coltivazioni sostituiranno quelle impiegate per l'alimentazione umana ed animale. Le grandi multinazionali si stanno muovendo moltoi su questo, anche quelle petrolifere. Meno risirse alimentari, più utilizzo del suolo e una nuova occasione di sfruttamento. questo è il biocarburante. siamo sicuri che sia una cosa ecologica?